1990
Pietro Bassi
 |
Un riconoscimento per i suoi 44 anni di attività come medico a
favore di quanti, affrontando la montagna, ne hanno tratto nella necessità aiuto
e conforto. L’assegnazione della Targa d’argento a Bassi
vuole premiare l’impegno dei tanti dottori che prendono
parte alle operazioni di soccorso in montagna. |
| “È
in estrema periferia che salvi subito o perdi per sempre una qualsiasi
situazione, qualche volta una vita” ripete Pietro Bassi quando parla del suo
impegno nel soccorso alpino. |
 |
|
“È
in estrema periferia che salvi subito o perdi per sempre una qualsiasi
situazione, qualche volta una vita” ripete Pietro Bassi quando parla del suo
impegno nel soccorso alpino.
Bassi, che dal
dopoguerra vive e lavora a Courmayeur, ha curato oltre 36 mila infortunati,
molti dei quali scampati a incidenti in montagna. Accanto alla professionalità
pone un’umanità eccezionale: “Per risolvere il male bisogna entrarci dentro e
soffrire” dice sovente..
|
 |
 |
Contadino e autodidatta, come ama definirsi, è nato nel 1921 a Borgonovo
Val Tidone (Piacenza). Da sempre legato al soccorso alpino, Bassi ha
ricoperto, nel corso degli anni, diversi incarichi: istruttore del Corpo
nazionale soccorso alpino, istruttore volante delle scuole militari
alpine di Aosta, Moena, Predazzo e Selva Gardena, istruttore di soccorso
in alta montagna e soccorritore in un elevato numero di soccorsi nella
zona del Monte Bianco. |
Il suo impegno e la sua
solidarietà non vivono però solo in alta quota: ha prestato la sua opera, ad
esempio, durante i lavori di traforo del Monte Bianco, durante l’alluvione del
Bellunese nel 1966 e il terremoto del Fiuli nel 1976.
A Bassi va anche il merito di aver istituito un ambulatorio in
grado di prestare soccorso 24 ore su 24, dal quale sono passati aspiranti medici
e infermieri entusiasti di apprendere le sue tecniche e la sua filosofia.

ALTO PATRONATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
On. Giorgio Napolitano

Comune di Pinzolo

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico