2004 - Sua Santità Giovanni Paolo II

La 33^ Targa d'Argento, simbolo e testimonianza della Solidarietà Alpina, quest'anno è stata  assegnata a Sua Santità Giovanni Paolo II, il Santo Padre, testimone infaticabile, tenace ed ispirato della Parola di Cristo che trova la sua più alta espressione nel donare la propria vita per gli altri,

uomo di profondo sentire, amantissimo della montagna, di chi la vive quotidianamente e dei valori di solidarietà e di fratellanza che da sempre essa conserva e trasmette nel silenzio rispettoso e sacro della sua spiritualità. La scelta del Comitato organizzatore del Premio Internazionale della Solidarietà Alpina di Pinzolo, scelta laboriosa e meditata, vuol essere insieme un riconoscimento ai contenuti del messaggio cristiano interpretati dal Pontefice, sui quali si fonda l'ideale di quanti si prodigano nel soccorso alpino, ed un ringraziamento a Carol Woityla per l'attenzione e la predilezione verso queste nostre montagne, elette venti anni or sono a teatro del suo storico incontro con l'indimenticabile presidente Sandro Pertini, dell'abbraccio caloroso, pieno d'affetto e di stima, tra un grande spirito laico e la Voce della fede e della speranza in nome della pace. Sulle nevi dell'Adamello Sua Santità ritornò nel 1988 a benedire l'altare in granito eretto in suo onore; Cresta Croce dal 31 dicembre 1999 è diventata Punta Giovanni Paolo II.
La consegna della Targa d'argento avrà luogo, come da consuetudine, l'ultimo sabato di settembre - che per questa edizione cade il giorno 25 - nella sala consiliare del municipio di Pinzolo alle ore 12 precise. Nell'impossibilità di riceverla da parte del Papa la ritirerà Sua Eminenza il cardinale Crescenzio Sepe, che celebrerà una Santa Messa nella chiesa arcipretale di San Lorenzo prima della cerimonia, ad ore 10 e 30 per il popolo della montagna.

La consegna della Targa d'argento avrà luogo, come da consuetudine, l'ultimo sabato di settembre - che per questa edizione cade il giorno 25 - nella sala consiliare del municipio di Pinzolo alle ore 12 precise. Nell'impossibilità di riceverla da parte del Papa la ritirerà Sua Eminenza il cardinale Crescenzio Sepe, che celebrerà una Santa Messa nella chiesa arcipretale di San Lorenzo prima della cerimonia, ad ore 10 e 30 per il popolo della montagna.

Il cavalier Angiolino Binelli, ideatore del Premio e presidente del Comitato organizzatore, "miracolato" dopo il grave incidente occorsogli due anni or sono, che già ha conosciuto personalmente Giovanni Paolo II rimanendo scosso dalla sua carica umana e dalla sua sensibilità, è felice che il Pontefice abbia accettato il riconoscimento e di poter così scrivere il suo nome sull'albo d'oro della manifestazione, nata per riconoscere gesti di solidarietà, spesso semplice e silenziosa, diffusi tra la gente di montagna, e per affermare senza timore quei valori millenari che sostengono l'amore per il prossimo e l'anelito alla pace.
La Targa d'argento, nei suoi trent'anni di vita, è stata consegnata nelle mani di uomini del soccorso alpino, di guide alpine, di uomini della montagna, di volontari, medici, gruppi e servizi. Il riconoscimento infatti è rivolto non solo a chi ha dedicato la vita al soccorso alpino, ma a tutti coloro che si sono distinti in rischiosi salvataggi; vuol render merito a chi mette a repentaglio la propria vita per correre là dove ci sia bisogno d'aiuto.
La segnalazione del nome del Papa, pervenuta al Comitato proprio mentre stava esaminando, fra le numerose altre arrivate da tutte le parti del mondo, le referenze di un  cinese e di un bulgaro meritevoli di molta considerazione, ha orientato in questa direzione la scelta dei componenti, che è stata unanime.
Il Premio gode anche quest'anno dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Ogni anno il Premio, oltre alla Targa d'argento, consegna anche una medaglia d'oro ai famigliari di chi ha perduto la vita nell'effettuare un soccorso in montagna. In questa edizione verrà data ai congiunti del dottor Giovanni Ugliengo, nobile figura di medico cuneense caduto procurandosi ferite mortali durante la ricerca di un alpinista francese nel Massiccio del Monte Gelas il 16 settembre 2003, al quale la Francia ha tributato la Legion d'Onore. Un riconoscimento speciale verrà dato al presidente del Soccorso alpino nazionale, che celebra i 50 anni dalla fondazione, ed una menzione al sacerdote don Rinaldo Binelli di Sant'Antonio di Mavignola per una vita dedicata alla montagna.
Numerose sono le autorità che hanno assicurato la loro presenza il 25 settembre a Pinzolo e parecchie le delegazioni straniere, alcune anche d'oltreoceano.

Contatti

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