2006 - Sepp Lederer

Verrà conferita all'austriaco Sepp Lederer, la Targa d'argento del Premio internazionale della Solidarietà Alpina 2006, giunto ormai alla 35ma edizione. Lo ha deciso il Comitato presieduto dal cavalier Angiolino Binelli, anima ed ideatore del Premio, oltre che figura mitica del volontariato in montagna.

L’onorificenza gli verrà consegnata con una solenne cerimonia a Pinzolo in municipio sabato 23 settembre, con la motivazione: "esemplare figura di volontario impegnato nel soccorso alpino, nel sociale, nella cultura e nello sport: una solidarietà la sua, senza confini".

Lederer è un carinziano di 58 anni, che risiede a Kötschach-Mauthen, una cittadina sul versante meridionale dell'Alpengail. Appassionato alpinista entrò giovanissimo a far parte del Soccorso alpino dove ricoprì ben presto importanti incarichi di responsabilità. Fu a capo della stazione di soccorso alpino della sua cittadina dal 1969 al 2001 e in quel periodo partecipò a circa 450 azioni di salvataggio. Inoltre per 16 anni si impegnò attivamente nella scuola di addestramento dei cani da ricerca.

La sua figura testimonia quanto le montagne, anziché dividere o far da confine, riescano ad unire le genti che vivono sui loro versanti e i montanari che le frequentano. 

Più di vent'anni fa lo troviamo tra i fondatori di Alpen Adria Alpin (AAA) un sodalizio formato da giovani alpinisti austriaci, sloveni e italiani che si riunisce ogni anno in un grande raduno internazionale dove vengono dibattuti temi riguardanti l'alpinismo, la natura, la solidarietà, i rapporti fra giovani di Paesi diversi, terre appartenenti a tre Stati, ma unite nella spiritualità alpina, nella qualità della vita e dell'affrontare il mondo. A segnalarlo al Comitato è stato Walter Hartlieb, sindaco di Kötschach-Mauten. "La sua vita - scrive - era ed è improntata da princìpi, idee ed iniziative che corrispondono in tutto alla spirito del Vostro Premio". Si tratta di un uomo generoso e sensibile che si è dedicato alla solidarietà alpina, ma anche alla cultura e ad aiutare i giovani. Il suo percorso professionale lo portò ad insegnare in diverse scuole per poi assistere bambini con handicap. Fu direttore della scuola di Hermagor, oggi lo è di quella di Kötschach-Mauten. Si adoperò anche per creare una collaborazione fra le stazioni dei corpi di soccorso alpino di Austria, Slovenia ed Italia situati sui confini dei tre Stati, che ogni anno si ritrovano in una stazione diversa per una simpatica gara di sci alpino. Questi incontri sono occasione di stimolo e di scambio di esperienze riguardo alle tecniche di salvataggio. Pieno di idee e di entusiasmo ha ideato manifestazioni di corsa in montagna, di corse cross, di duathlon (arrampicata su ghiaccio e sci), Triathlon (arrampicata, mountain bike e corsa), ha dato vita ad una squadra di hockey ed istituito i campionati austriaci di arrampicata su ghiaccio. Un vulcano di iniziative, ma generoso e pieno di umanità, soprattutto nei confronti dei più deboli, dei giovani e di chi ha bisogno di aiuto. Venerdì 22, come da tradizione, si incontrerà con gli alunni delle scuole della Val Rendena, cui parteciperà le sue esperienze rispondendo alle loro domande. Quest’anno il Comitato del Premio renderà omaggio anche alla guida alpina di Pinzolo Clemente Maffei Guerét e a Carlo Mauri dei Ragni di Lecco nel 50° anniversario della conquista della vetta del Monte Sarmiento in Patagonia con un riconoscimento alla loro attività di pionieri dell’alpinismo italiano extraeuropeo e ai soccorsi da loro prestati in montagna.

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